Mediazione linguistica in Biblioteca

Progetto per la prosecuzione del servizio di mediazione linguistico culturale nel sistema bibliotecario urbano - Biblioteca Tibaldi e Bonola

Il Progetto VIENI CI VEDIAMO IN BIBLIOTECA ha permesso di sperimentare l’impatto positivo dello sportello di mediazione linguistico-culturale sull’utenza, e la creazione di sinergie positive con i servizi pubblici e le associazioni culturali del territorio, ma anche di valutarne le criticità e le possibilità di sviluppo.

Una prima considerazione è che la condizione fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa è la garanzia di continuità del servizio, che consentirebbe di lavorare con le comunità straniere, fare un’adeguata promozione e sviluppare tutte le potenzialità del servizio d’informazioni di comunità, che per la sua rilevanza e complessità richiede persone dedicate in grado di aggiornarlo costantemente. La presenza di mediatrici appartenenti a diverse arre linguistiche rendono la biblioteca un contesto
culturale internazionale in grado di rispecchiare l’evoluzione della società contemporanea e di rispondere alle esigenze dell’attuale comunità multiculturale e multi linguistica. La seconda considerazione è le Biblioteche sono la sede più idonea per questo servizio informativo, in quanto l’offerta documentaria della biblioteca è fonte di arricchimento culturale, indispensabile in particolar modo agli stranieri che si inseriscono come cittadini nella società civile.

Descrizione del nuovo servizio

Il progetto prevede l’avvio e la gestione da parte della Cooperativa Sociale Fate Artigiane di due sportelli di mediazione linguistico-culturale nelle sedi delle Biblioteche Pubbliche Tibaldi e Bonola.
Per lo sportello prevediamo un impegno minimo di 3 giorni alla settimana nella singola biblioteca, prevedendo un giorno di presenza di un operatore psicologico-educativo per offrire all’utenza un intervento di orientamento e sostegno e la compresenza di due mediatori linguistici per garantire un’adeguata copertura linguistica e in modo da creare la possibilità per i mediatori di realizzare e condividere le attività necessarie all’ aggiornamento continuo e all’implementazione delle informazioni
di comunità.
Le competenze specifiche dei mediatori sono l’accoglienza e l’accompagnamento dell’utenza straniera alle attività della biblioteca, all’uso delle strumentazioni, alla ricerca sui siti informatici in tema di lavoro, di servizi e di opportunità culturali. E’ previsto un supporto alla compilazione di modulistica e alla stesura del curriculum vitae;
I mediatori dovranno essere referenti per le associazioni straniere del territorio e farsi promotori di iniziative volte alla creazione di interventi di rete fra le varie associazioni e l’utenza. Saranno a disposizione delle biblioteche per la redazione di elenchi di pubblicazioni di interesse culturale per l’utenza straniera.
Le lingue maggiormente diffuse tra l’utenza delle Biblioteche sono: inglese, francese, arabo, spagnolo, russo, con richieste meno frequenti di ucraino, rumeno, portoghese e cinese La scelta di lingue aggiuntive deve essere subordinata a un’analisi del profilo demografico della popolazione. Per raggiungere la massima efficacia il servizio dovrebbe essere quotidiano per consentire una continuità d’uso tale da promuoverlo e consolidarlo in modo adeguato. Sono state individuate come sedi pilota le Biblioteche di V.le Tibaldi e di Bonola.

In prospettiva le attività di sportello potrebbero essere utilmente distribuite su più sedi bibliotecarie, in modo da creare un servizio capillarmente diffuso sul territorio.
La Cooperativa prenderà in carico la selezione e l’assunzione del personale, la formazione preliminare e l’organizzazione dei turni di lavoro, garantendo sempre la presenza del personale specializzato durante l’apertura dello sportello. Provvederà inoltre all’organizzazione degli interventi attraverso incontri personali, riunioni periodiche e una supervisione di sostegno quindicinale.
Segnaliamo l’opportunità di prevedere l’ assunzione di giovani immigrati di seconda generazione, che sono già portatori di due culture e quindi sono intrinsecamente in grado di creare integrazione, e sono fortemente motivati a questo tipo d’esperienza che funge anche da primo inserimento nel mondo del lavoro.
Per ottimizzare l’impatto culturale del servizio potrebbero essere proposte iniziative interculturali, serate a tema, su proposta di associazioni o organizzazioni di migranti, prevedendo il supporto tecnico e la partecipazione sia della cooperativa che della biblioteca. Il servizio potrà beneficiare di sinergie con altri progetti come ad esempio il progetto di promozione del benessere psicologico realizzato dalla Croce Rossa Italiana con la collaborazione dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e di Crea Cooperativa Sociale ONLUS che prevede la presenza di volontari psicologi in vari servizi pubblici per promuovere un avvicinamento al pubblico con modalità
diverse dalle consuete, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e la
prevenzione.

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